Reds, brutti e ridimensionati.
Al Di Fabio passa la Cona per 2 a 0.
Un Piano d'Accio molle e senza fame rimedia una brutta figura contro la Cona nella prima gara interna del campionato.
Una sconfitta meritata e incontestabile che riporta i Reds con i piedi ben piantati a terra, mettendoli faccia a faccia con la cruda realta' di questo campionato: non ci saranno mai gare facili, bisognera' sempre giocare alla morte contro chiunque, ci vorra' tanto sudore per ogni singolo punto perche' qui, ovviamente, nessuno regala niente.
Si, ok, roba trita e ritrita, ma qua e' meglio ribadirlo perche' in campo sabato pomeriggio si e' vista una squadra scarica e senza mordente, che ha giochicchiato al 50% delle proprie possibilita' credendo forse che quello con la Cona potesse essere un impegno non troppo complicato. Ecco, bella stronzata. I ragazzi di mister Mattiucci (che sostituiva P.Capoferri, impegnato su altri lidi) si sono invece ritrovati di fronte una squadra tenace e ben organizzata, senza forse grandi individualita' ma capace di svolgere con semplice efficacia il lavoro preparato in settimana.
Precisiamo: la gara e' stata persa piu' mentalmente che tecnicamente. Perche' alla fine in campo i Reds le proprie buone occasioni le hanno anche avute, anzi: da un semplice conteggio delle palle gol forse ne ha create piu' il Piano d'Accio che la Cona. Pero' gli ospiti hanno dimostrato di avere piu' fame, di desiderare maggiormente la vittoria ed alla fine sono stati premiati. Certamente con un pizzico di fortuna (l'errore di Bonolis sul primo gol e' stato un bel regalo) ma d'altronde anche quella e' un ingrediente necessario nel calcio. E poi si dice che aiuti gli audaci, ed io ci credo.
Gia' dopo pochi minuti dal fischio d'inizio e' suonato il primo campanello d'allarme per i Reds, quando la Cona con il numero 7 (mica uno qualsiasi, eh: un'ispettorei di polizia! Che poi perche' lo vada dicendo a tutti non si sa, forse e' un modo per mettere le mani avanti; fino a quando qualcuno non gliele mettera' in faccia...) sbaglia un clamoroso gol praticamente a porta vuota, calciando con sufficienza sopra la traversa. I padroni di casa hanno provato a reagire e le incursioni di D'Angelo, la velocita' di Di Vitantonio, i fraseggi tra S.Roscioli e De Santi qualche grattacapo alla retroguardia ospite lo hanno anche creato. Simone Roscioli prova a suonare la carica, prendendo l'iniziativa e rendendosi pericolo con una serie di conclusioni dalla distanza. Ma la mira non e' delle migliori e anche quando si trova lo specchio della porta c'e' l'attento estremo difensore ospite a sventare il pericolo.
La Cona gioca comunque a viso aperto e con alcune ripartenze riesce a mettere in difficolta' la retroguardia piandaccense, specie sugli esterni.
I Reds invece continuano a provare dalla distanza ma trovano sempre pronto il portiere avversario, come nel pregevole intervento sulla conclusione dalla destra di Marini.
E proprio nel momento migliore dei Reds arriva la doccia fredda: Bonolis, da ultimo uomo, cerca un dribbling di troppo e la palla gli viene soffiata con semplicita' e stupore da un avversario che arriva sul fondo e mette una palla comodissima in mezzo, che il centravanti ospite non ha alcuna difficolta' a mandare in rete per lo 0-1.
Il gol stordisce un po' i Reds che cercano di rifarsi sotto ma lo fanno con confusione anziche' convinzione e non ne vien nulla fuori di buono. Roscioli e De Santi, prima della chisura di tempo, hanno 2 buone occasioni ma il primo spreca l'inaspettato assist di Iachini ciabattando sul fondo, mentre il secondo a pochi passi dalla porta viene ingannato da un rimbalzo irregolare della palla, che gli salta davanti proprio al momento della conclusione, facendogli "bucare" il tiro.
Dopo la pausa negli spogliatoi, la gara riparte cosi' come si era interrotta, con i Reds buttati in avanti alla disperata ricerca del gol. Ci prova ancora una volta Simone Roscioli, stavolta da calcio piazzato, ma la palla va a stamparsi sulla traversa. Clamorosa e' l'occasione sui piedi di D'Angelo, che con la porta sguarnita calcia con troppa sufficienza, spendendo la palla alta sul fondo anziche' in rete!
I Reds provano a rendersi pericolosi ma lo fanno in maniera abbastanza disorganizzata, con poche idee e ben confuse.
Chi invece ha le idee chiare (fin troppo!) e' il numero 32 della Cona che di li' a poco, senza pensarci due volte, sfodera un gran destro dai 25 metri mettendo la palla alle spalle dell'incolpevole Egisto e siglando la rete del doppio vantaggio della Cona.
Ed e' qui che praticamente finisce la gara, perche' i Reds sembrano credercimeno di prima. Ed e' tutto dire. Sale anche un certo nervosismo, provocato da alcune dubbie chiamate arbitrali, tipico segno di una squarda che sta tirando i remi in barca.
Nel finale ci sono gli ultimi disperati tentativi con Truncellito, D'Angelo e Roscioli, ma ad andare piu' vicino al gol e' ancora la Cona, che rischia il 3 a 0 in un altro paio di occasioni.Il fischio finale dell'arbitro arriva quasi come una liberazione, per una partita nata male e finita peggio, di quelle che puoi continuare a giocare per ore ma non ne verresti mai a capo.
Siamo solo alle terza di campionato, inutile gia' fasciarsi la testa. Pero' sono segnali importanti che non devono essere sottovalutati. C'e' bisogno di un bel bagno di umilta' altrimenti si rischia di rimediare un'altra brutta figura anche sabato prossimo, nella gara contro il Basciano.
FORZA REDS, ripartiamo e con convinzione!
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