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La cronaca » ASD Poggio Umbricchio - Piano d'Accio 3 - 0

BUIO PESTO.

Buio pesto per i Reds. Notte fonda. Serata da dimenticare e velocemente.
La sconfitta e' pesante e la classifica antipatica, ma tant'e'.

Potremmo lanciarci in commenti molto negativi, ma forse bisogna analizzare in maniera piu' serena e razionale la debacle di ieri sera. E allora diciamo che forse il problema principale potrebbe essere la carenza di cattiveria agonistica. In effetti la sensazione e' che la squadra, dotata indubbiamente di buone qualita', manchi esclusivamente della cattiveria necessaria ad affrontare queste gare. Anche le piu' facili, figuriamoci allora quelle contro una formazione come il Poggio Umbricchio che, cosi' come la Cona, non godeva magari di grandi credenziali alla vigilia e che invece sul campo ha dimostrato di saperci fare, esibendo abnegazione e buon potenziale tecnico. Il dinamismo dei suoi giovani giocatori unito allo spessore tecnico e alla concretezza di qualche elemento in particolare hanno prodotto un 3 a 0 che non puo' trovare scusanti.
I padroni di casa hanno iniziato la gara in maniera timida ma poi, con il passare dei minuti e soprattutto con il primo gol, sono cresciuti notevolmente, acquistando fiducia e sicurezza. I Reds hanno subito passivamente tutto cio', incapaci di rispondere in maniera adeguata.

Insomma: serata storta, ci puo' stare. Ma la sensazione, amara, e' che i Reds non abbiano fatto e messo in campo tutto il necessario per raddrizzare la partita. Una volta gare come questa non si perdevano o per le si teneva aperte fino alla fine, facendo il diavolo a quattro: sotto di un gol i veri Reds avrebbero iniziato a mordere le caviglie ad avversari, arbitro, spettatori, custode ecc... e qualcosa sarebbe successo.
Ieri? niente!
Uno a zero Poggio? Niente. Due a zero Poggio? Niente. Tre a zero Poggio? Niente. Errori dell'arbitro? IL FINIMONDO. Ecco, forse sarebbe meglio concentrarsi sul gioco e indirizzare le energie fisiche e nervose verso la gara e non verso l'improbabile arbitro di turno (e ve lo dice uno che di solito razzola male). Arbitro che ieri sera, va detto, al di la' dello scempio mostrato non si puo' certo additare come responsabile della sconfitta. I suoi errori sono stati numerosi e incredibili, ma non determinanti ai fini del risultato.

Ma il campo cosa ha detto?
Dopo una manciata di secondi dal fischio iniziale c'e' subito un'illusoria occasione per il Piano d'Accio con un colpo di testa di Neri che impegna il portiere del Poggio, bravo a bloccare con sicurezza. Il Poggio Umbricchio e' squadra giovane e quindi atleticamente temibile e cerca cosi' di impostare il match secondo le proprie caratteristiche, con ripartenze veloci sugli esterni. I Reds provano ad impossessarsi delle redini del gioco, grazie a Roscioli e Rosaspina, ma sembrano meno brillanti rispetto all'ultimo turno di campionato. Uno sfacciato Simone Roscioli continua a mancare di rispetto alla sua tecnica, mandando ancora una volta sul fondo un paio di conclusioni da fuori.
Ma peggio di lui fa l’evergreen Cianci, e si capisce subito che e' serata storta perche' lui certi errori solitamente non li commette: al 10' raccoglie un bel cross di Roscioli dalla destra ma sparacchia insolitamente alto da buona posizione. Passano i minuti e il Poggio Umbricchio cresce in intensita', i Reds in nervosismo. Aiutati anche da un arbitraggio alquanto bizzarro (dal direttore di gara ci si aspetterebbe almeno il minimo sindacale: la conoscenza delle regole!) i ragazzi di Piano d'Accio fanno correre piu' la lingua che le gambe, finendo inevitabilmente per spostare le proprie attenzioni sulla giacchetta nera e non sulle maglie bianche dell?avversario. La cosa migliore degli ospiti nei primi 45' minuti avviene infatti fuori dal rettangolo di gioco ed e' il battibecco tra l'arbitro e la panchina (leggi Iachini), che si risolve solo con una stupida e inutile perdita di tempo, anziche' con qualche sanzione.
In campo ci prova Truncellito a lasciare il segno ma si scopre un po' egoista quando cerca la conclusione da posizione defilata piuttosto che servire Cianci in mezzo, libero.
D'Angelo si rende protagonista di un buono spunto sulla sinistra per poi servire Roscioli che prova nuovamente da fuori, ma la mira non e' lodevole quanto l'iniziativa.
I Reds giochicchiano senza pero' far mai correre grandi pericoli alla retroguardia di casa che, anzi, si disimpegna molto bene, chiudendo ogni varco e facendo subito ripartire i propri veloci compagni di squadra.
Il gol del vantaggio pero' arriva in maniera fortuita. Roberto Di Egidio lascia scorrere la palla sul fondo, convinto di un ultimo tocco dell'avversario; ma cosi' non e' e l'arbitro concede (giustamente) il corner. Palla in mezzo e dopo una prima spizzata di un attaccante "poggioumbricchiese" (??!?) arriva il tap-in vincente del numero 4, che regala ai suoi la rete del vantaggio. La possibilita' di pareggiare per i Reds arriva anche subito, ma per Cianci non e' proprio serata e spara ancora alto dal limite, nuovamente dopo un bell'assist di Roscioli.

La ripresa vede in campo un Piano d'Accio confuso, che sembra incapace di creare reali pericoli per l'avversario. Truncellito e D'Angelo fanno bene quasi tutto ma mancano sempre nell'ultimo tocco, quello decisivo. Il Poggio invece continua a fare la sua gara di ripartenze veloci e grande dinamismo in mezzo al campo. Il numero 11 prova a sorprendere Egisto fuori dai pali ma il tiro viene neutralizzato dal portierone piandaccense.
Iniziano i cambi e un impreciso Cianci lascia il posto a Di Vitantonio, mentre D'Angelo avanza di qualche metro la sua azione, come fosse un 4-3-3 quello dei Reds. Viene pero' meno il suo apporto a centrocampo e l?inferiorita' numerica in quella zona del campo fa soffrire non poco i Reds. Si prova cosi' a cambiare qualcosa inserendo Marini per Rosaspina. D'Angelo ha ancora una palla buona e prova ad incrociarla di destro ma esagera e anziche' trovare il secondo palo a momenti trova la bandierina!
Ci si prova anche su calcio piazzato, ma la conclusione di Roberto Di Egidio non e' precisa e termina mestamente sul fondo.
Arriva invece il raddoppio del Poggio Umbricchio, ancora da un calcio piazzato come in occasione del primo gol: punizione dalla destra, Egisto chiama palla ma poi non trattiene, il capitano dei padroni di casa sia avventa come una iena sulla palla e a porta sguarnita realizza la sua doppietta personale.
La reazione dei Reds e' tutta in un colpo di testa di Di Vitantonio che si perde alto sul fondo ed in una conclusione bella ma imprecisa di Marini, che raccoglie un ottimo scarico di De Santi.
Il Poggio Umbricchio invece sfiora la terza rete con un tiro del numero 11 per poi trovarla a pochi istanti dal fischio finale, quando ormai i Reds avevano gia' dato l'impressione di non crederci piu'. E questo non va affatto bene.
Fortuna che tempo per deprimersi non c’e' visto che arriva subito una nuova partita per riscattarsi. E che partita: in casa del Piane90. Campo ostico, squadra temibilissima, ma nulla che non sia alla portata del Piano d’Accio. A patto di scendere in campo tosti ed incazzati.

Forza Reds!!!


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