Beh, come definire altrimenti una squadra che perde – e malamente – il mercoledi’ contro il Poggio Umbricchio e poi va a vincere 3 giorni dopo su uno dei campi piu’ difficili del campionato, ovvero quello del quotatissimo Piane 90?
Appunto, matta. O estrosa, come ci hanno suggerito sulla nostra pagina facebook.
Vabe’, quello che volete. Fatto sta che i Reds hanno iniziato a far sul serio proprio quando il gioco si stava facendo davvero duro. Fico.
Serviva una prestazione scacciacrisi? Servivano le prove per sbugiardare l’encefalogramma piatto di questa squadra? Serviva una dimostrazione di carattere? Ecco, se sabato pomeriggio foste stati presenti a Montorio avreste avuto tutte le risposte. Il frastuono (anche dentro lo spogliatoio) provocato dalle ultime performances negative e’ stato spento dalla bella vittoria sul Piane 90. Anzi, ci correggiamo: dalla bella prestazione sul Piane 90. Differenza sottile ma sostanziale perche’ la cosa davvero incoraggiante e piacevole e’ stata non tanto il risultato, dolcissimo, bensi’ la prova dei Reds in campo, capaci di trasformare una partita difficile e quasi proibitiva alla vigilia in una gara gagliarda, intensa, affrontata con serenita’ e coraggio.
Ed e’ cosa buona e giusta specie alla luce dei prossimi impegni in calendario: la sorte difatti ha messo in sequenza tre gare mica da ridere, con il Piane 90 prima, il Ferronuovo poi (sabato prossimo al Di Fabio) e l’attuale capolista, il Collatterrato, in casa sua tra 15 giorni.
Momento della verita’ per il Piano d’Accio? Possibile. Ma stiamo sereni, andiamo per gradi, una cosa alla volta. E contro il Piane 90 io dico che abbiamo rivisto sul rettangolo di gioco il Piano d’Accio vero, quello unito, a suo agio nella solita battaglia dal primo all’ultimo minuto di gioco, intelligente nel saper soffrire nei momenti piu’ difficili e scaltro nell’approfittare delle situazioni piu’ propizie.
La partita e’ stata difficile ed impegnativa e contro il Piane 90 non poteva essere diversamente. Se questa squadra, forte e ben organizzata, ogni anno si ripresenta ai nastri di partenza del campionato come una delle favorite per la vittoria finale (se non LA favorita) un motivo ci sara’. Eppure i ragazzi di mister Capoferri hanno saputo stringere i denti fino alla fine, dando l’anima (e qualcuno anche qualche muscolo) per aggiudicarsi 3 punti meritati e incoraggianti.
E se pensiamo alle numerose e importanti assenze tra le fila dei Reds allora questo risultato acquista ancor piu’ valore, perche’ dimostra la bonta’ della rosa a disposizione di mister Capoferri, che puo’ contare su un gruppo di 18 titolari e non su prime e seconde linee.
La formazione schierata infatti per affrontare il montoriesi vedeva Egisto in porta, la linea difensiva con R.Di Egidio e l’evergreen Mattiucci coppia centrale, con Neri a sinistra e Iachini e destra; capitan Simone Roscioli e Rosaspina al centro della mediana, con Bonolis a destra e Falco a sinistra, mentre il duo d’attacco aveva in Di Vitantonio e Marini i suoi lancieri.
Formazione inedita quindi per Capoferri, il cui intuito e’ stato ripagato da una gagliarda prestazione non solo di Mattiucci (schierato dal primo minuto dopo molto tempo e migliore in campo a nostro avviso) e Falco, anch’esso all’esordio da titolare, ma di tutta la squadra. La generosita’ degli undici piandaccensi ha messo in difficolta’ un Piane 90 che, seppur sfortunato nei primi minuti di gioco per due infortuni muscolari, non e’ stato capace di creare grandi pericoli verso la porta di “Egisto” Di Egidio.
Il tabellino della cronaca riporta infatti per i padroni di casa solo due occasioni importanti, una per tempo, entrambe con delle conclusioni finite di poco sul fondo da parte dei suoi attaccanti. Il resto sono state solo grandi mischie o palle gettate in area senza costrutto. E quando si e’ trovata l’imbeccata giusta, come al 20’ della ripresa con un colpo di testa a botta sicura, ecco il claudicante Egisto (problemi muscolari per lui) prontissimo a sventare il pericolo.
I Reds invece hanno sprecato molto nei primi 45’, specie sulla fascia destra con Bonolis (che forse aveva invertito gli scarpini) mentre, sornioni, sono stati piu’ abili nella ripresa a giocare di rimessa, sfruttando gli spazi lasciati dai padroni di casa. E’ nato cosi’ il gol del vantaggio: uno splendido calcio di punizione di Roberto Di Egidio (d’altronde quella e’ la sua mattonella!) imparabile sotto l’incrocio dei pali, nato da una ripartenza di Marini, bloccata fallosamente. Ma cosi’ sono nate anche altre occasioni, una sempre con Di Vitantonio che ha sprecato con una maldestra puntata una galoppata solitaria di 40 metri, e un’altra con una pregevole conclusione da fuori area di Simone Roscioli, che ha sfiorato di un niente l’incrocio dei pali, perdendosi sul fondo.
Sul finale di gara i padroni di casa hanno anche reclamato per un presunto fallo di mano di Marini al limite dell’area piandaccense ma la scelta di lasciar correre del buon Di Domenico e’ sembrata la piu’ corretta, vista il rimpallo ravvicinatissimo, il braccio attaccato al corpo e l’involontarieta’ della situazione.
Insomma, una vittoria che fa classifica ma soprattutto aiuta nel morale.
E che ha lasciato una traccia ben precisa su come dev’essere giocata una partita di calcio: dando tutto quello che si ha in corpo e anche di piu’;
aiutandosi e sostenendosi negli errori anziche’ rimproverarsi;
giocando con tranquillita’ e pazienza, senza lasciar spazio a isterismi;
credendo nella possibilita’ di far sempre risultato, in qualunque condizione e contro qualunque avversario;
rimanendo uniti, sempre e comunque.
Amen.
FORZA REDS!!!!!!
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