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La cronaca » Piano d'Accio - AC Nepezzano 0 - 1

Battuta d'arresto per i Reds, il derby va al Nepezzano.

Si interrompe la striscia positiva del Piano d'Accio e avviene - ahinoi - proprio nella partita piu' sentita del campionato, il derby contro il Nepezzano. Una sconfitta che inevitabilmente lascia l'amaro in bocca ma va accettata con onesta' e tranquillita' perche' da quanto visto in campo il risultato appare corretto. La partita e' stata equilibrata e combattuta ma il Nepezzano si e' mostrato piu' organizzato, soprattutto in avanti, e piu' concreto, riuscendo a realizzare il gol della vittoria nella ripresa, con Saporosi, dopo esserci andato pero' molto vicino in almeno altre 3 occasioni. Ma quando il migliore in campo di una squadra e' il portiere, come lo e' stato Egisto per i Reds, allora vuol dire che qualcosa non ha funzionato a dovere. Le scusanti per i ragazzi di mister Capoferri non mancano: gli infortuni di Simone Roscioli nel primo tempo (6 punti di sutura per lui dopo uno scontro di gioco) e di Marini nella ripresa (problemi muscolari) hanno privato il centrocampo del Piano d'Accio della qualita' necessaria per fronteggiare un avversario esperto e ben organizzato come il Nepezzano. E sono assenze che pesano eccome nell'economia della gara.

Dicevamo dell'ottima prestazione di Francesco "Egisto" Di Egidio, capace di ben 3 miracoli che hanno salvato anzitempo il risultato. Nei primi 45' con una bella alzata sulla traversa e poi con un magistrale colpo di reni con cui, d'istinto, ha tolto un pallone che gia' tutti avevano visto in fondo alla rete, su colpo di testa di Casolani dagli sviluppi di un corner; nella ripresa su Di Benedetto, ribattendo con il piedone un rasoterra pronto ad infilarsi sul secondo palo. Se ci aggiungiamo poi il gol di Saporosi, abile a ricevere un perfetto assist infilandosi tra De Santi e Neri e battere Egisto con un preciso tocco sul primo palo, e poi un errore abbastanza clamoroso di Di Fabio sotto porta nella ripresa, che avrebbe potuto regalare il 2 a 0 al Nepezzano chiudendo di fatto l'incontro, si capisce come la gara sia stata piu' nelle mani degli ospiti che in quelle dei Reds. Che sono riusciti ad impensierire la retroguardia pizzacona solo con due conclusioni di De Santi, entrambe su calcio piazzato, ed un paio di mischie nella parte finale di gara, con D'Angelo - entrato ad inizio ripresa con buona verve - e Truncellito (che ha mancato di un soffio una conclusione a pochi passi dal portiere avversario).

Nessun dramma comunque; i ragazzi di mister Capoferri la gara l'hanno anche giocata bene.
C'e' da dire che di fronte c'era una squadra che, se non nella rosa ma sicuramente nell'undici base, e' piu' forte. Specie in alcune individualita' in attacco.
La prestazione dei Reds e' stata a larghi tratti positiva, con una difesa ben registrata che ha saputo mettere in difficolta' l'attacco pizzacone giocando alta e realizzando alla perfezione la tattica del fuorigioco, guidata con solita maestria da De Santi. Il centrocampo, vistosi privato di Roscioli e Marini nel corso della gara, ha perso qualita' e organizzazione e questo e' stato determinante per il gioco dei Reds, costretti a cercare in avanti Truncellito e Di Vitantonio con lanci inopportuni e innocui, facili prede della retroguardia avversaria, piuttosto che con rapide verticalizzazioni palla a terra.
I Reds non sono stati abili a dirottare la gara su binari piu' consoni alle proprie caratteristiche. Ecco, se c'e' una cosa su cui recriminare (almeno secondo il modesto parere di chi scrive) non e' tanto il risultato bensi' il non essere riusciti a fare in campo quanto preparato in settimana e nel prepartita. Le indicazioni del mister ad inizio gara erano state ben precise (e ne abbiano una chiarissima testimonianza audio!) ma poi negli 80' di gioco i Reds non sono riusciti a concretizzare quanto pianificato, incapaci di sfruttare al meglio le proprie armi. Ed il motivo va trovato a meta' strada tra i demeriti del Piano d'Accio e i meriti dell'avversario.

Nessun dramma, dicevamo. Anzi, molta maturita' nell'aver giocato la gara con estrema intensita' fino al fischio finale e nell'aver saputo accettare serenamente e con spirito critico il verdetto del campo. Una battuta d'arresto che scotta, senza dubbio, ma che di certo non pregiudica quanto di buono fatto dai Reds in questa prima parte di campionato, in special modo nelle ultime giornate. Lo stop di questa settimana, semmai, dev'essere linfa vitale per il futuro cammino del Piano d'Accio in campionato, una lezione da cui trarre i necessari insegnamenti per migliorarsi ed evitare di ripetere gli errori commessi, seppur minimi. La nuova classifica dice che la situazione rimane quasi immutata ma che con cosi' tante squadre in pochi punti ci sara' da soffrire e parecchio in ogni incontro, nessuno escluso. Ma le ultime prestazioni dei Reds dicono che questa squadra e' in grado di giocarsela ad armi pari con chiunque. Ben vengano quindi altre sfide difficili ed impegnative, come quella del prossimo turno. Sara' infatti di scena al Di Fabio, nel posticipo di lunedi' prossimo, quel Lions Villa che pareggiando contro gli Orange Pagannoni ha raggiunto in classifica proprio il Piano d'Accio a quota 18.
Una sfida delicatissima su cui bisogna iniziare a pensare sin da ora, scacciando quindi tutti i rimasugli di amarezza post derby.

FORZA REDS!!!!

P.S. Tra analisi tattiche, rammarichi, commenti a caldo e birre (tante birre) il postpartita dei Reds e' stato pero' caratterizzato da una domanda ricorrente, un interrogativo quasi inquietante a cui nessuno dei presenti ha saputo trovare una risposta convincente: perche' Cordone non gioca mai??!?


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